🎗️🕯️ Oggi … come ieri e come domani, il nostro grido resta lo stesso: noi non dimentichiamo.

I giovani non devono dimenticare, l’opinione pubblica non deve dimenticare, le Istituzioni non devono dimenticare.

Questa mattina nella Sala Franco Imposimato, a Maddaloni, abbiamo acceso il nostro cero. Di solito illumina il ricordo di tutte le vittime della camorra, ma oggi arde per Franco Imposimato, strappato alla vita l’11 ottobre 1983.

Sono passati quarantadue anni da quel triste pomeriggio autunnale, eppure il rumore degli spari sembra ancora vibrare nell’aria. Una mano vigliacca della camorra spezzò la vita di Franco e ferì gravemente la sua amata moglie, mentre lasciavano il lavoro ignari del destino che li attendeva. Era una vendetta trasversale rivolta al fratello, il giudice Ferdinando Imposimato, coraggioso difensore della giustizia e della legalità, contro la criminalità organizzata romana e custode della memoria dell’omicidio di Aldo Moro.

Oggi, 11 ottobre 2025, ricordiamo Franco Imposimato, non solo nella tragedia della sua scomparsa, ma soprattutto nell’essenza di chi era: un amico sincero, un uomo mite, ironico, sempre pronto a sorridere. Il suo sguardo celava una mente acuta e un cuore grande. La sua simpatia era contagiosa il suo aiuto discreto e generoso, sempre a chi ne aveva bisogno.

Il ricordo di Imposimato non è solo dolore. È luce memoria e esempio. È la testimonianza di un uomo che ha saputo vivere con dignità, umanità e coraggio.

Non dimentichiamo. Mai.

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